Cercare, trovare, perdere, ritrovare
"Chi è il solitario? Un desiderante che ha visto l’Amore toccarlo e poi dileguarsi". Le parole di Giuseppe Forlai, sacerdote ed eremita urbano, ancora una volta risvegliano il nostro interesse. Le parole come desiderio, amore, attirano sempre la nostra attenzione e ci riportano immediatamente al centro di noi stessi. Il solitario di cui parla il nostro autore è il monaco, ma non solo quello dei monasteri. È monaco nel profondo chi vibra a queste parole, chi cerca l'amore, senza che niente in questo mondo gli sembri sufficiente. Cercare, trovare, perdere, ritrovare, è un gioco, da bambini, da innamorati. Ma è anche una fatica che vale la pena affrontare. Leggiamo insieme: "Chi è il solitario? Un desiderante che ha visto l’Amore toccarlo e poi dileguarsi. Ferito dalla Presenza non può che cercarlo come la sposa del Cantico dei Cantici: «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l’amato del mio cuore; l’ho cercato, ma non l’ho trovato» (Ct 3,1). Così commenta in manier...