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Fare spazio

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  "La rinuncia non è perdere qualcosa. È smettere di tenere ciò che non è più vivo". Parola di Amadeo Furlan, psicoterapeuta e formatore, che ci aiuta a vedere nella luce giusta una realtà necessaria per coltivare la nostra libertà interiore. Perché rinunciare? A cosa rinunciare? L'idea non ci è simpatica perché la leggiamo come una imposizione a perdere un bene. E se fosse perdere un peso, una zavorra, un impedimento, per camminare più liberi? Proviamo con Furlan a guardare la cosa da un altro punto di vista: «La parola rinuncia porta con sé un significato molto più nobile di quello che le attribuiamo comunemente. • Latino – renuntiare: annunciare indietro, dichiarare che qualcosa non ci appartiene più Non è subire. È riconoscere. • Latino – nuntius: messaggero La rinuncia è un messaggio interiore: “Questo non mi serve più per crescere”. • Greco (concetto affine) – aphíēmi (ἀφίημι): lasciare andare, liberare, rimettere La stessa parola usata nei Vangeli per indicare il p...

L'infinito e il nulla

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"Chi sono io e chi sei tu Signore?" È il mantra che ha accompagnato Francesco d'Assisi nella sua preghiera profonda, all'interno dell' oscurità delle grotte che cercava per questo impegno. Io e Dio uniti dalla preghiera. L'infinitamente grande e il poco, il piccolo, che si incontrano e si amano. È la preghiera, è il silenzio spirituale, è il desiderio che diventa comunione. Dalle parole di Guidalberto Bormolini, monaco e maestro di meditazione, ci lasciamo accompagnare alla scoperta di questo mistero bello. "Due realtà sono di fronte nella strada della meditazione, il tutto dell’Infinito e il nulla di noi stessi. Lentamente una ‘morte’ mistica del nostro ego deve portarci a fare spazio alla Sua parola. Nella spiritualità islamica il centesimo nome di Dio è indicibile, non perché sconosciuto, tantomeno per un segreto esoterico, è invece quella parola che Dio stesso dice nel cuore silenzioso del meditante. Nel buddhismo il silenzio su ciò che è mistero giun...

Imparare il silenzio

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"Il silenzio va nutrito, va allenato". Così si esprime p. Guidalberto Bormolini, monaco e insegnante di meditazione. Come ogni altra cosa, si impara anche a stare in silenzio, per la preghiera, per la meditazione. La nostra quotidianità non è a misura di silenzio né ci invita a vivere profondamente nel silenzio.   Dobbiamo imparare, allenarci. Dice ancora Bormolini: "Quindi vi consiglio di iniziare ricavando uno spazio quotidiano di silenzio. Quello che riuscite, ma senza nessun metodo, nessuna tecnica. Affrontate il silenzio senza timore, create uno spazio e un tempo da consacrare a esso. E se avete troppo poco tempo per farlo, ascoltate il consiglio di Francesco di Sales, tra i grandi maestri della meditazione cristiana, a un discepolo che era un imprenditore molto impegnato. Gli diede l’indicazione di essere fedelissimo alla pratica della meditazione quotidiana a cui dedicare mezz’ora. Nel colloquio successivo, imbarazzato, il discepolo disse al santo che preso da mil...

Riunificazione

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"Riunificarsi non significa tornare indietro. Significa tornare interi". Questa frase di Amadeo Furlan, psicoterapeuta e formatore, ci introduce ad un tema fondamentale: il nostro profondo desiderio di unità interiore, il bisogno di una vita unificata. Riunificazione è definito il cammino che ricompone in unità la realtà che viviamo consapevolmente. Dispersi in mille cose, assorbiti da troppe preoccupazioni, la riunificazione ci appare desiderabile e riposante. Una vera ed urgente necessità. Unità, interezza, completezza, sono parole che per noi hanno senso e danno senso alla nostra ricerca. Scrive Furlan: "La riunificazione non è fusione forzata. È riconnessione naturale di ciò che non avrebbe mai dovuto separarsi. Riunificazione: quando ciò che era diviso smette di combattere. Ogni essere umano vive una frammentazione invisibile: tra ciò che pensa e ciò che sente, tra ciò che mostra e ciò che è, tra ciò che fa per sopravvivere e ciò che desidera per vivere. La riunific...

Umanità di Dio

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"Il Verbo si è fatto carne" abbiamo ripetuto con stupore nei giorni di Natale. Dio si è reso raggiungibile, è alla portata di noi esseri umani. Ci parla con parole umane, si mostra in un uomo, Gesù di Nazareth. Questo da un colore nuovo alla nostra preghiera e alla nostra speranza. John Henry Newman, teologo inglese e pastore di fine XIX secolo, ci aiuta a meditare su questa realtà inedita e meravigliosa. "Tu hai amato l’uomo,  o Signore, più di quanto  amasti gli angeli,  e come non hai preso  una natura angelica  per operare la nostra salvezza,  così hai rifiutato qualunque apparenza di potere o di funzione che fosse superiore  al livello della vita umana ordinaria;  tu non volesti venire come levita,  né come monaco,  né come eremita,  ma nella pienezza  di questa natura umana  che tanto amavi.  Sei venuto non solamente  come uomo perfetto,  ma come uomo vero;  non formato nuovamente  dalla terr...

Semplicità

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"La semplicità non è togliere valore. È togliere il rumore finché il valore diventa evidente". Amadeo Furlan Ancora una volta lasciamoci accompagnare dalla maestria del noto psicoterapeuta nello scoprire una delle parole più disattese del nostro tempo:  la semplicità. "La semplicità non è povertà di contenuto.  È ricchezza non dispersa. La semplicità è una virtù complessa La semplicità non è ingenua. Non è mediocre. Non è riduttiva. È il risultato di un processo profondo: aver attraversato la complessità senza rimanerne prigionieri. Solo chi ha conosciuto il caos può scegliere l’essenziale. Solo chi ha visto mille strade può camminarne una con decisione. Solo chi ha indossato maschere può permettersi il volto nudo. La semplicità non nasce all’inizio del cammino. Nasce alla fine di molte illusioni. Semplicità è forza che non ha bisogno di difendersi Essere semplici significa non dover dimostrare nulla. Non dover impressionare. Non dover spiegare troppo. La semplicità è un...

Ecco dove abita Dio

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Vale la pena di fermarsi ed ascoltare la voce di un maestro spirituale come san Giovanni della croce. Il linguaggio non è forse immediato ma quello  che dice parla al cuore, sussurra allo spirito. Ci indica con forza dove abita Dio. I cercatori di Dio non devono andare lontano. Chi ha fede sa. Non noi cerchiamo e troviamo lui,  ma lui ha trovato noi. E ci abita. Siamo sua dimora. Il Dio vivente abita qui. Il "Cantico spirituale" del mistico spagnolo ci apre alla chiara bellezza di saperci abitati dall'Amore.  "C’è da notare che il Verbo Figlio di Dio, insieme con il Padre e con lo Spirito Santo essenzialmente  e presenzialmente se ne sta nascosto nell’interno dell'anima. Quindi l’anima, che vuol trovarlo, deve allontanarsi secondo l’affetto e la volontà da tutte le cose e ritirarsi in sommo raccoglimento dentro di sé, come se tutto il resto non esistesse.  O anima bellissima fra tutte le creature, che desideri tanto conoscere il luogo dove si trova il tuo Dilett...