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Chiamare sorella la morte

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Chiamare sorella la morte è uno dei tanti doni sorprendenti che Francesco d'Assisi fa alla nostra fede e alla nostra vita. Oggi, nel giorno della sua festa, vogliamo riascoltare questa parola nel racconto che ne fa padre Alberto Maggi, noto biblista e animatore spirituale. Come per quasi tutti i santi, il giorno della memoria liturgica di Francesco coincide con il giorno della sua morte. È la nascita al cielo, la seconda nascita, come la chiamavano i primi cristiani. Francesco con le parole e la vita ha t dato un senso nuovo, evangelico, a tante cose dell'esperienza cristiana, rendendola più vicina alla Parola ispiratrice del Vangelo di Gesù. Accade così anche per la sua morte. Leggiamo insieme: "Mentre la Chiesa insegnava, con la sua autorità indiscussa, che la morte era entrata nel mondo come conseguenza del peccato originale, come un castigo per la trasgressione dell’uomo, Francesco la vive e la percepisce in modo completamente diverso. Egli non si perde in dispute teo...

Ripósati in Dio. Anselmo d'Aosta

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Un cammino che trasforma

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Fare con pazienza e amore la lectio divina di una pagina della Bibbia è sempre sorprendente. La Sacra Scrittura era considerata dai padri della chiesa come il giardino delle origini in cui Dio e l'uomo passeggiavano felici. Leggere, meditare, pregare, contemplare la Parola di Dio è sempre fonte di luce e di consolazione. Ogni libro della Bibbia ha un suo stile particolare e un messaggio originale da consegnare al nostro cuore. Il Libro di Tobia, per esempio, si può leggere come un itinerario di guarigione interiore e di maturazione affettiva, dove il viaggio del giovane Tobia diventa la parabola del distacco, del superamento delle paure e della riconciliazione familiare. Il libro descrive, tra le righe, delle vere e proprie tappe di questo percorso. Il distacco e l'uscita dall'infanzia: Tobia lascia la casa protettiva dei genitori per intraprendere un viaggio reale e simbolico che lo trasforma da figlio dipendente a uomo adulto.  La prova e la paura: L'incontro con il p...

Il luogo di Dio. Origene

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Cuore aperto

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Una bella pagina sulla preghiera di Enzo Bianchi  ci aiuterà a fare una nuova verifica sul nostro pregare. Al cuore di ogni preghiera abita il silenzio: "silenzio che dobbiamo fare noi e silenzio di Dio verso di noi". La preghiera ha tanti volti quanti sono i cuori in preghiera. Ma alcune coordinate sono riconoscibili in ogni esperienza. Sono i tratti essenziali della fede che si esprime secondo l'andamento della vita che cammina davanti al Signore. Leggiamo insieme: "Il cristiano che ha imparato a pregare in una liturgia comune, nella convocazione in assemblea del popolo di Dio, cercherà di proseguire e rinnovare la preghiera, di mantenere lo spirito nella sua dimensione personale. Egli non potrebbe far tacere nel suo profondo i gemiti dell’amore, della fede e riservarli ai tempi della preghiera comune. Egli lascerà che il suo cuore si apra a Dio e parli a lui. Gesù stesso, che conosceva meglio di noi l’intimità di Dio, lo ritroviamo più volte impegnato nel dialogo ...

Consapevole che Dio è in me. Meister Eckhart

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Semplicemente vivere

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Quanta certezza ci serve veramente per vivere? "La maturità non comincia quando finalmente  hai tutte le risposte. Comincia quando non hai più bisogno di tutte le risposte per continuare a vivere". Conosciamo ormai lo stile di Amadeo Furlan  che ci ha fatto compagnia tutta l'estate con le sue riflessioni sui nodi più vitali della nostra esperienza.   Vivere senza sapere tutto, senza la sicurezza massima, senza il controllo totale di tutto, è possibile ed è anche bello. Sapere tutto subito, sapere tutto prima, può diventare ossessione. C'è un modo differente di attraversare le sfide quotidiane. Leggiamo insieme: "Vorremmo sapere. Sapere se andrà bene. Se quella persona resterà. Se il lavoro funzionerà. Se guariremo. Se abbiamo fatto la scelta giusta. Se nostro figlio sarà felice. Se quel progetto avrà successo. Se possiamo fidarci. Se domani saremo ancora ciò che siamo oggi. Cerchiamo conferme. Previsioni. Numeri. Diagnosi. Programmi. Garanzie. E non c’è nulla di ...