Umanità di Dio


"Il Verbo si è fatto carne" abbiamo ripetuto con stupore nei giorni di Natale.


Dio si è reso raggiungibile, è alla portata di noi esseri umani.

Ci parla con parole umane, si mostra in un uomo, Gesù di Nazareth.

Questo da un colore nuovo alla nostra preghiera e alla nostra speranza.

John Henry Newman, teologo inglese e pastore di fine XIX secolo, ci aiuta a meditare su questa realtà inedita e meravigliosa.

"Tu hai amato l’uomo, 
o Signore, più di quanto 
amasti gli angeli, 
e come non hai preso 
una natura angelica 
per operare la nostra salvezza, 
così hai rifiutato qualunque apparenza di potere o di funzione che fosse superiore 
al livello della vita umana ordinaria; 
tu non volesti venire come levita, 
né come monaco, 
né come eremita, 
ma nella pienezza 
di questa natura umana 
che tanto amavi. 
Sei venuto non solamente 
come uomo perfetto, 
ma come uomo vero; 
non formato nuovamente 
dalla terra, né col corpo spirituale che possiedi ora, 
ma con la stessa carne che era decaduta in Adamo, 
con tutte le nostre infermità, 
i nostri sentimenti, 
le nostre simpatie; 
con tutto ciò che è umano, 
eccetto il peccato. 
Signore, tu sei più ricco 
di sentimenti di san Giovanni apostolo ed evangelista, 
tu sei più umano 
della tua dolcissima Madre. 
Come nella divina conoscenza 
che tu hai di me li superi tutti, 
tu li superi anche per l’esperienza 
e la conoscenza personale 
della mia natura. 
Tu sei il mio fratello maggiore. Perché temere,
come non riposare il mio cuore su colui che è così dolce, 
così tenero, così familiare, 
così sincero, così modesto, 
così umile?
Tu sei ora, 
quantunque nella gloria del cielo, 
quello che eri sulla terra; 
il Dio potente, 
e tuttavia un uomo 
santo e sensibile". 


 

Commenti

  1. Tu hai amato l’uomo,
    o Signore, più di quanto
    amasti gli angeli,
    e come non hai preso
    una natura angelica
    per operare la nostra salvezza,
    così hai rifiutato qualunque apparenza di potere...

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  2. Tu sei il mio fratello maggiore. Perché temere,
    come non riposare
    il mio cuore su colui
    che è così dolce,
    così tenero,
    così familiare,
    così sincero,
    così modesto,
    così umile?
    Per questo
    In te mi rifugio
    e trovo sollievo

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  3. Tu sei il Figlio prediletto nel quale il Padre si è compiaciuto...
    Comprendo il perché e anche io mi compiaccio..
    Ti guardo fratello, così dolce,
    così tenero, così familiare,
    così sincero, così modesto,
    così umile... mi compiaccio

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  4. Come uomo vero sei venuto.
    Come me
    Come tutti
    Hai vissuto da uomo
    Hai amato da Dio
    Donami consapevolezza di questo!
    Amen

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  5. Solo il silenzio può contemplare questo dono così grande.il mio cuore si allarga e desidera incontrare solo Te, che hai annullato ogni distanza tra il cielo e la terra

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