Riunificazione


"Riunificarsi non significa tornare indietro. Significa tornare interi".

Questa frase di Amadeo Furlan, psicoterapeuta e formatore, ci introduce ad un tema fondamentale: il nostro profondo desiderio di unità interiore, il bisogno di una vita unificata.

Riunificazione è definito il cammino che ricompone in unità la realtà che viviamo consapevolmente.

Dispersi in mille cose, assorbiti da troppe preoccupazioni, la riunificazione ci appare desiderabile e riposante.

Una vera ed urgente necessità.

Unità, interezza, completezza, sono parole che per noi hanno senso e danno senso alla nostra ricerca.

Scrive Furlan:

"La riunificazione non è fusione forzata. È riconnessione naturale di ciò che non avrebbe mai dovuto separarsi.
Riunificazione: quando ciò che era diviso smette di combattere.
Ogni essere umano vive una frammentazione invisibile: tra ciò che pensa e ciò che sente,
tra ciò che mostra e ciò che è, tra ciò che fa per sopravvivere e ciò che desidera per vivere.
La riunificazione inizia quando la guerra interna finisce.
Non perché uno vince sull’altro, ma perché le parti smettono di escludersi.
Riunificarsi è dire: «Non devo più scegliere contro di me».
Ogni conflitto esterno nasce da una separazione interna.
Famiglie divise, relazioni spezzate, comunità frammentate sono lo specchio di individui che hanno perso il contatto con il proprio centro.
Riunificare non significa 
dimenticare il dolore.
Significa smettere di farne 
un confine.
È il momento in cui il giudizio cede il posto alla comprensione, la difesa lascia spazio all’ascolto,
la distanza si trasforma in presenza.
Riunificazione dell’anima: 
tornare a sé stessi
A livello profondo, la riunificazione è un ritorno.
Non a ciò che eravamo, ma a ciò che siamo prima delle ferite.
È l’istante in cui:

• la mente smette di controllare

• il cuore smette di difendersi

• il corpo smette di trattenere

Riunificarsi è ricordare chi siamo sotto le stratificazioni del tempo.
È il punto in cui l’anima non chiede più di essere salvata,
ma finalmente riconosciuta.
Riunificazione spirituale: 
il senso profondo del Natale.
Il Natale non è solo una nascita.
È una riunificazione.
Dio che si fa uomo.
Il cielo che incontra la terra.
Lo spirito che torna ad abitare la carne.
È il simbolo più potente di ricomposizione: ciò che era lontano si avvicina, ciò che era separato si riconcilia, ciò che era frammentato torna Uno.
Il Natale non chiede perfezione.
Chiede unità.
Riunificarsi oggi: un atto controcorrente
Viviamo in un mondo che divide:

• mente contro corpo

• ragione contro emozione

• successo contro pace

• fare contro essere

Scegliere la riunificazione oggi è un atto rivoluzionario.
È dire: “Posso essere tutto ciò che sono, senza escludere nulla.”
La riunificazione non elimina le differenze. Le integra.
Il dono più grande che possiamo fare a noi stessi — e agli altri — è presentarci interi.
Non spezzati.
Non in lotta.
Non frammentati.
Interi.
Quando una persona si riunifica, diventa uno spazio di pace anche per chi le sta accanto".



Commenti

  1. "Ciò che era frammentato torna Uno".
    Rimanere nell'Uno, partire dall'Uno, non per combattere la vita, ma per accoglierla, lasciarsi guidare e non guidare, lasciarsi amare per amare

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  2. Il dono più grande che possiamo fare a noi stessi — e agli altri — è presentarci interi.
    Non spezzati.
    Non in lotta.
    Non frammentati.
    Interi.
    Quando una persona si riunifica, diventa uno spazio di pace anche per chi le sta accanto".

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  3. La mente smette di controllare!
    Leggo che sia possibile......!
    Lavorerò su questo...credo moltissimo tempo...
    Stammi vicino.Amen

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  4. Praticamente tornare bambini.il Vangelo sempre attuale,grazie Gesù. Clorinda

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