Ricevere vita


Pronti a ricevere la vita: è la gratitudine che ci dona questa capacità.


La gratitudine rende il passo leggero.

La gratitudine apre la via alla libertà.

Definita come un sentimento di affettuosa riconoscenza, la gratitudine porta vitalità e ispira riconoscenza. 

Alla gratitudine dedica uno spazio di meditazione Amadeo Furlan, nella sua ricerca di radici di fecondità per il nostro vivere quotidiano.

Scrive:

"Non è un “grazie” educato, sussurrato per abitudine.
È un’onda che nasce nel cuore e si allarga fino a toccare ogni angolo dell’esistenza.
È la preghiera senza religione, la musica senza spartito,
la voce di chi ha imparato che ogni istante è un dono irripetibile.
La gratitudine appartiene a chi ha conosciuto la tempesta e ha scelto di non odiare la pioggia.
A chi ha perso ciò che credeva insostituibile e ha trovato, tra le macerie, un seme invisibile pronto a germogliare.
A chi, davanti al vuoto, ha avuto il coraggio di dire:
“Questo spazio è il mio nuovo inizio”.
Ringraziare è un atto di libertà radicale.
È dire al dolore: “Non sei il mio padrone”.
È dire al destino: “Non mi spezzerai”.
È dire alla vita: “Sono pronto a riceverti,
così come sei, anche con le tue ombre”.
La gratitudine scioglie le catene invisibili che il lamento stringe attorno al cuore.
Ogni volta che scegli di ringraziare,
stai affermando che la tua essenza non dipende dalle circostanze.
E allora il mondo non ha più il potere di piegarti,
perché hai trovato il modo di camminare dritto
anche su strade irregolari.
Gli spiriti liberi parlano questa lingua ogni giorno.
Si svegliano e ringraziano per il respiro,
per il sole o per la pioggia,
per le mani che hanno e per quelle che non stringono più.
Sanno che ogni perdita ha lasciato spazio a una nuova possibilità,
che ogni ferita è diventata un ingresso verso una stanza più profonda di sé.
E più ringraziano, più il loro passo diventa leggero.
Più il loro sguardo si riempie di luce,
illuminando la via a chi ancora brancola nel buio.
La gratitudine è contagiosa:
non si può restare indifferenti davanti a chi sa trovare un dono anche nel silenzio,
un motivo per sorridere anche tra le lacrime.
Quando impari questa lingua,
capisci che nessuna tempesta potrà mai spegnerti davvero.
Perché la luce che ti guida non arriva da fuori:
nasce dentro di te,
ogni volta che scegli di dire “grazie”
anche quando il mondo ti suggerirebbe il contrario.
E quel “grazie”, piccolo e potente,
diventa il tuo passaporto per la libertà.
Perché chi ringrazia… non è mai prigioniero".


Commenti

  1. Non è un “grazie” educato, sussurrato per abitudine.
    È un’onda
    che nasce nel cuore
    e si allarga
    fino a toccare ogni angolo dell’esistenza.
    È la preghiera
    senza religione,
    la musica senza spartito,
    la voce
    di chi ha imparato
    che ogni istante è
    un dono irripetibile.

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  2. Ha scelto di non odiare la pioggia.
    Mi colpisce perchè a me la pioggia arreca danno....tutti a casa al calduccio,io devo raggiungerli............
    In senso utilitaristico è così
    Ma il lavoro che devo fare è prima su me stesso;arare il bruttume,il piangermi addosso....
    Poi educare,,,il fratello!Si al rispetto altrui...ed iniziare un percorso assieme...a metà strada ci si viene incontro!
    Amen

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  3. "Perché chi ringrazia… non è mai prigioniero".
    La gratitudine abbatte la superbia del cuore e innalza l'umiltà, perché il dire "Grazie!" Pregiudica una relazione con i fratelli e con Dio, è riconoscere un dono di cui si ha bisogno.

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  4. Gli spiriti liberi parlano la lingua della gratitudine ogni giorno.
    Il cuore dell'annuncio cristiano è gratitudine contagiosa.

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  5. Ha scelto di non odiare la pioggia dopo aver vissuto la tempesta,certo che succede anche questo ma con il tempo,quando si ha la certezza che tutto sia passato. Poi sei anche consapevole della differenza distinzione tra tempesta e pioggia,magari di tirano la somma che quella tempesta ti ha reso più forte più grata alla vita attuale. Clorinda

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  6. Pronti a ricevere la vita: è la gratitudine che ci dona questa capacità
    La gratitudine rende il passo leggero.
    La gratitude apre la via alla libertà,
    Definita come un sentimento di affettuosa riconoscenza,
    La gratitudine porta vitalità e ispira Riconoscenza.
    Non è un Grazie Educato, sussurrato per abitudine.
    È un 'onda che nasce nel cuore e si allarga
    Finoa toccare Ogni angolo dell' esistenza.

    La gratitudine appartiene a chi ha conosciuto la tempesta.
    A chi ha perso ciò che credeva insostituibile,
    A chi davanti al vuoto, ha avuto il coraggio di dire:
    "questo spazio è il mio nuovo inizio."
    La gratitudine scioglie le catene invisibili
    Che il lamento stringe attorno al cuore.

    Ogni volta che scegli di ringraziare,
    Stai affermando che la Tua essenza non dipende dalle circostanze,
    E allora il mondo non ha più potere di piegarti,
    Perché hai trovato il modo di camminare dritto
    Anche su sdrade irregolari.
    E più ringrazi, e più il Tuo passo diventa leggero.
    Più il tuo sguardo si riempie di luce,
    Illuminando la via a chi ancora brancola nel buio.

    La gratitudine è contagiosa :
    Non si può restare indifferenti davanti a chi sa trovare un dono,
    Anche nel silenzio, un motivo per sorridere anche tra le lacrime.
    Quando impari questa lingua, capisci che nessuna tempesta potrà mai spegnerti davvero.
    Perché la Luce che ti guida non arriva da fuori :
    Nasce dentro di te, ogni volta che scegli di dire Grazie.
    Anche quando il mondo ti suggerirebbe il contrario.
    E quel Grazie, piccolo e potente,
    Diventa il tuo passaporto per la libertà.
    Perché chi ringrazia.. Non è mai prigioniero.
    Amen. Alleluia. Grazie Signore. 🙏♥️

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