Preghiera trasformante


Di tanto in tanto sento il bisogno di fare una verifica del mio modo di pregare.


La prova del nove per me è sempre il silenzio.

L'ascolto, l'adorazione, la contemplazione, l'affidamento, hanno sempre bisogno di nutrirsi di silenzio.

Gesù dice che i pagani usano troppe parole nella speranza di convincere Dio.

Quando la preghiera diventa silenzio si aprono nuove vie nel cuore.

È così che Amadeo Furlan guarda a questo passaggio.

Leggiamo insieme:

La preghiera più profonda non è quella che parla. È quella che si arrende ad ascoltare.

Non è mancanza di fede.
È maturità spirituale.
Molti pregano per ottenere. 
Per chiedere.
Per cambiare qualcosa.
Per evitare un dolore.
Per ricevere una risposta.
Ma esiste un momento più evoluto, più essenziale, più vero: quando la preghiera smette di essere domanda e diventa ascolto.
E lì accade qualcosa che non è solo spirituale.
È neurobiologico.
È psicosomatico.
È trasformativo.

Perché chiediamo sempre?
La mente umana è programmata 
per controllare.
Il cervello ama prevedere, anticipare, organizzare.
Chiedere è un modo sottile per sentirsi attivi davanti all’incertezza.

Il problema non è chiedere. Il problema è quando la preghiera diventa solo richiesta.
Perché in quel momento stiamo ancora cercando di dirigere la realtà. Non di ascoltarla. 

Il silenzio non è vuoto. 
È regolazione.

Quando la preghiera diventa silenzio, il sistema nervoso esce dalla modalità richiesta e entra nella modalità presenza.
Non sto cercando di convincere Dio. Sto permettendo al mio sistema di riallinearsi.
E questo cambia tutto.

Il corpo sa ascoltare prima della mente
Molte persone pregano con la testa. Poche con il corpo.
Ascoltare significa:
• percepire il respiro
• sentire dove c’è tensione
• accorgersi di ciò che si muove dentro
• permettere alle emozioni di emergere senza censura
Nel silenzio autentico, il corpo diventa il primo tempio. E la preghiera smette di essere dialogo verbale e diventa relazione interna.

La differenza tra chiedere e ascoltare.
Chiedere nasce spesso da una paura:
“Non ce la faccio.”
“Non è abbastanza.”
“Non so cosa fare.”
Ascoltare nasce da un atto di fiducia:
“Mi fermo.”
“Mi apro.”
“Resto.”
Quando ascolti, non stai rinunciando all’azione. Stai permettendo che l’azione nasca da uno spazio più profondo.

Cosa succede quando impari ad ascoltare?
Succede qualcosa di sorprendente:
• le decisioni diventano più chiare
• la reattività si abbassa
• il bisogno di controllo diminuisce
• la percezione del senso aumenta
• il corpo si distende
Non perché hai ottenuto ciò che volevi. Ma perché hai smesso di lottare contro ciò che è.
Il silenzio non è passività. 
È integrazione.

Molti pregano solo quando hanno bisogno.
Ma la vera trasformazione avviene quando rimani anche quando non ottieni risposta immediata.
Il silenzio non è assenza di Dio. È assenza di rumore interno.
E spesso ciò che chiamiamo “mancanza di risposta” è solo incapacità di ascolto.

La preghiera più alta
non è quella che ottiene. 
È quella che trasforma.

Commenti

  1. La preghiera vera
    è quella che
    si arrende
    ad ascoltare.

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  2. La preghiera
    più alta
    non è
    quella che ottiene.
    È quella
    che trasforma.

    RispondiElimina
  3. Il corpo sa ascoltare prima della mente
    Molte persone pregano con la testa. Poche con il corpo.
    Ascoltare significa:
    • percepire il respiro
    • sentire dove c’è tensione
    • accorgersi di ciò che si muove dentro
    • permettere alle emozioni di emergere senza censura
    Nel silenzio autentico, il corpo diventa il primo tempio. E la preghiera smette di essere dialogo verbale e diventa relazione interna.

    RispondiElimina
  4. Il silenzio fa riposare il mio cuore frantumato e inquieto.

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  5. "Non perché hai ottenuto ciò che volevi. Ma perché hai smesso di lottare contro ciò che è."
    Mi arrendo, Signore, al tuo Amore, mi apro a ciò di cui veramente ho bisogno e che Tu solo conosci e sai darmi, attraverso il mio oggi

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    Risposte
    1. La mia preghiera è arrendersi alla vita ,trovo pace solo quando mi arrendo,solo così supero la nostalgia ,il desiderio,. Almeno oggi è così Clorinda

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  6. La preghiera più alta...
    È stare con Te
    Qui
    TU fai,io mi conosco
    Si
    Il silenzio fa parlare..a me stesso.
    Chi sono io?
    E da lì, mi rapporto a Te.
    Grazie

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  7. Quando la preghiera diventa silenzio si aprono nuove vie nel cuore.

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