Eternità nel tempo


 Il Padre nostro è preghiera di tutti.


Riconoscere la paternità di Dio, datore di vita, è possibile ad ogni cuore e ad ogni mente, 
a chi sente che la vita è ricevuta in dono.

È preghiera di gratitudine e di fiducia.

Il "Padre nostro" pregato apre sempre alla speranza.

Continuiamo ad ascoltare le riflessioni di una grande donna di pensiero e di speranza qual'è Simone Weil.

"«Venga il tuo regno.» Si tratta di qualcosa che deve venire, che non c'è. 
Il regno di Dio è lo Spirito Santo che colma tutta l'anima delle creature intelligenti.
Lo Spirito soffia dove vuole. Non si può fare altro che invocarlo. Non bisogna neppure pensare d'invocarlo in maniera particolare su di sé, o su questo o su quello, o anche su tutti; bisogna semplicemente invocarlo, di modo che il semplice pensare a lui sia un appello, un grido: quando si è al limite della sete, quando si è ammalati di sete, non ci si raffigura più l'atto del bere in rapporto a se stessi e nemmeno l'atto del bere in generale; ci si raffigura soltanto l'acqua, l'acqua in se stessa, ma questa raffigurazione dell'acqua è come un grido di tutto l'essere.
«Sia fatta la tua volontà.» Noi siamo certi in maniera assoluta e infallibile della volontà di Dio soltanto per il passato: tutti gli avvenimenti che si sono verificati, quali che siano, sono conformi alla volontà del Padre onnipotente. Questo è implicito nel concetto di onnipotenza. 
Anche l'avvenire, qualunque esso sia, una volta compiuto, sarà compiuto conformemente alla volontà di Dio. Non possiamo aggiungere o sottrarre nulla a questa conformità. 
Così, dopo uno slancio di desiderio verso il possibile, con questa frase noi chiediamo di nuovo ciò che è già realtà: ma non più una realtà eterna, come la santità del Verbo; l'oggetto della nostra richiesta riguarda ciò che si produce nel tempo: noi chiediamo che ciò che si produce nel tempo sia conforme, infallibilmente ed eternamente, alla volontà divina. 
Con la prima richiesta del "Pater" noi avevamo strappato il desiderio dal tempo per applicarlo all'eterno, e così l'avevamo trasformato: ora riprendiamo questo desiderio, diventato esso stesso in certo modo eterno, e lo rivolgiamo di nuovo al tempo. Allora il nostro desiderio oltrepassa il tempo e trova dietro di esso l'eternità. Questo avviene quando sappiamo trasformare in oggetto di desiderio ogni avvenimento compiuto. E' una cosa ben diversa dalla rassegnazione. Persino la parola accettazione è troppo debole. Si deve desiderare che tutto ciò che è avvenuto sia avvenuto, e null'altro. Non perché ciò che è avvenuto è un bene a nostro modo di vedere, ma perché Dio lo ha permesso e perché l'obbedienza degli eventi a Dio è in sé un bene assoluto.
«Così in cielo come in terra.» Questo associarsi del nostro desiderio alla volontà di Dio deve estendersi anche alle cose spirituali. I progressi e i regressi spirituali nostri e degli esseri che amiamo hanno un rapporto con l'altro mondo, ma sono anche avvenimenti che si producono quaggiù, nel tempo. Sono quindi dei particolari nell'immenso mare degli avvenimenti, mossi, con questo mare, in maniera conforme alla volontà di Dio.
Poiché le nostre passate debolezze si sono verificate, dobbiamo desiderare che esse si siano verificate e dobbiamo estendere questo desiderio all'avvenire, per il giorno in cui sarà divenuto passato. E' una correzione necessaria alla richiesta che venga il regno di Dio. Dobbiamo abbandonare tutti i desideri che non siano quello della vita eterna, ma anche la vita eterna dobbiamo desiderarla con spirito di rinuncia. 
Non bisogna attaccarsi nemmeno al distacco. E l'attaccamento alla salvezza è più pericoloso degli altri. Si deve pensare alla vita eterna come si pensa all'acqua quando si muore di sete e, nel medesimo tempo, desiderare per sé e per gli esseri cari la privazione eterna di quest'acqua piuttosto che riceverla contro la volontà di Dio, se mai una cosa simile fosse concepibile.
Le tre richieste precedenti sono in rapporto con le tre Persone della Trinità: il Figlio, lo Spirito e il Padre, e anche con le tre parti del tempo: il presente, l'avvenire e il passato. Le tre richieste che seguono vertono sulle tre parti del tempo più direttamente e in un altro ordine: presente, passato, avvenire".

Commenti

  1. Sia fatta la tua volontà.»
    Noi siamo certi in maniera assoluta e infallibile
    della volontà di Dio
    soltanto per il passato:
    tutti gli avvenimenti
    che si sono verificati,
    quali che siano,
    sono conformi alla volontà
    del Padre onnipotente.
    Anche l'avvenire,
    qualunque esso sia,
    una volta compiuto,
    sarà compiuto conformemente alla volontà di Dio

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  2. "l'obbedienza degli eventi a Dio è in sé un bene assoluto."
    Donami occhi che sappiano vivere ogni evento come bene assoluto

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  3. "Si deve pensare alla vita eterna come si pensa all'acqua quando si muore di sete".

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  4. Fammi riconoscere la TUA paternità in tutto quello che vivo!
    Non posso aggiungere un capello a quello che TU non desideri per me!
    Grazie

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