Parole di libertà
"Non sei prigioniero della tua vita. Sei prigioniero delle parole con cui la racconti".
Diamo la parola ad Amadeo Furlan perché ci aiuti ad entrare nella comprensione delle nostre esperienze di libertà e liberazione.
La nostra libertà ha bisogno di essere continuamente liberata.
Vigilare e lavorare per farlo
è necessario ogni giorno.
La liberazione passa per una serie di trasformazioni interiori, passaggi del cuore che diventano svolte nella vita.
Sciogliere, liberare, superare vincoli, è la via di una liberazione continua che non bisogna mai smettere di percorrere.
Scrive Furlan:
"La parola liberazione viene spesso fraintesa.
La immaginiamo come qualcosa che accade fuori: una situazione che cambia una persona che se ne va. un problema che si risolve.
Ma la liberazione… non è un evento esterno.
È un passaggio interno.
Deriva dal latino liberare,
che significa:
• sciogliere
• rendere libero
• togliere un vincolo
E qui c’è il punto più importante.
Molte persone cercano libertà… senza accorgersi di essere legate.
Non da ciò che accade.
Ma da ciò che pensano, ripetono e credono ogni giorno.
Ci sono frasi che sembrano innocue… ma che, ripetute nel tempo, diventano struttura.
• “Non ce la faccio”
• “È troppo difficile”
• “Non cambia niente”
• “Sono fatto così”
• “Non è il momento”
Il cervello non le interpreta.
Le esegue.
E ogni volta che le ripeti… non stai descrivendo la tua realtà.
La stai rinforzando.
Il corpo si prepara a sopravvivere… non a vivere.
E così accade qualcosa di silenzioso.
Non sei bloccato dalla vita.
Sei bloccato dal linguaggio con cui la stai vivendo.
Molti pensano che essere liberi significhi: fare ciò che si vuole, dire ciò che si vuole, vivere senza limiti.
Ma questa non è libertà.
È reazione.
La vera liberazione è un’altra cosa.
È quando smetti di reagire automaticamente
alle parole che hai imparato.
È quando inizi a scegliere.
Non cosa ti accade.
Ma come lo racconti dentro di te.
La vera liberazione non è dagli altri.
È da ciò che hai interiorizzato.
• dalle convinzioni
• dalle paure apprese
• dalle frasi che ti ripeti senza accorgertene
È accorgerti che una parte di te sta vivendo ancora in difesa.
E iniziare, lentamente, a cambiare linguaggio.
Non per convincerti.
Ma per dare sicurezza al tuo sistema nervoso.
Perché quando cambia il linguaggio…
• il respiro si apre
• il corpo si rilassa
• la mente si chiarisce
E ciò che prima sembrava impossibile… diventa semplicemente nuovo.
Pasqua è passaggio.
Pasquetta è uscita.
Ma non solo fuori.
Dentro.
Uscire da:
• pensieri che stringono
• parole che limitano
• automatismi che ripetono
È dire: “Non devo più raccontarmi così”
Perché ogni parola che cambi è una catena che si spezza.
Non devi diventare qualcun altro.
Devi smettere di ripetere ciò che non sei.
La libertà non è qualcosa da raggiungere.
È qualcosa da ricordare.
È già dentro di te.
Sotto strati di linguaggio
che hai imparato per proteggerti.
La liberazione non è un giorno.
È una scelta.
È il momento in cui smetti di parlare al tuo cervello
come se fossi in pericolo… e inizi a parlargli
come se fosse finalmente al sicuro.
E da lì… non cambia solo come pensi.
Cambia come vivi.
E forse, per la prima volta… inizi davvero a essere libero".

La nostra libertà ha bisogno di essere continuamente liberata.
RispondiEliminaVigilare e lavorare per farlo
è necessario ogni giorno.
La liberazione passa per una serie di trasformazioni interiori, passaggi del cuore che diventano svolte nella vita.
la liberazione…
RispondiEliminanon è un evento
esterno.
È un passaggio
interno.
Deriva dal latino
liberare,
che significa:
• sciogliere
• rendere libero
• togliere un vincolo
"La vera liberazione è un’altra cosa.
RispondiEliminaÈ quando smetti di reagire automaticamente
alle parole che hai imparato.
È quando inizi a scegliere.
Non cosa ti accade.
Ma come lo racconti dentro di te."
Libertà è abbracciare, curare, accogliere la parte più buia di me, è riconoscermi nei miei bisogni, non nelle mie autosufficienze; è scoprire e attraversare i miei limiti, senza dimostrare di essere forte, è amare senza avere nessuna pretesa; è rischiare di essere me stessa, di essere perdente perché la libertà è vedere ....Oltre
Vigilare
RispondiEliminaEssere svegli
Non intorpiditi e trascinarsi la giornata
Non è facile per chi è strutturato così;Furlan è terapista delle espressioni "possibili e prevedibili dei ns.neuroni....
Ma quelle imprevedibili!!!!!???
Signore liberami con la TUA logica,non con la mia e fammi rinascere dall'alto come chiedevi a Nicodemo ..il resto viene di conseguenza...
Mi sento più leggero, con meno fardelli,con CALMA..io tifoso degli schemi..basta tempi,basta imposizioni...Con calma..è questa è la mia libertà,NON CORRERE.