Vita che scorre
"L’entusiasmo non è eccitazione. È la vita che torna a scorrere dentro di te".
Amadeo Furlan ci accompagna a valutare nel modo giusto un movimento del cuore che spesso non sappiamo gestire.
L'eccitazione ci travolge e ci lascia come ci ha trovato. Perché?
Scrive Furlan:
"La parola entusiasmo oggi viene spesso confusa con:
• euforia
• energia momentanea
• motivazione
• agitazione
• iperattività
• ottimismo forzato
Ma l’entusiasmo autentico… è qualcosa di molto più profondo.
Deriva dal greco enthousiasmós: “avere il divino dentro”, “essere abitati da una forza viva”.
E forse qui si nasconde già il cuore di questa riflessione.
Perché il vero entusiasmo non nasce quando tutto va bene.
Nasce quando torni ad essere connesso con ciò che sei.
Viviamo in un’epoca in cui moltissime persone sono stanche.
Non solo fisicamente.
Ma neurologicamente.
Emotivamente.
Interiormente.
Persone che si svegliano già in allerta.
Che vivono correndo.
Che fanno tutto… senza sentire più nulla.
E il problema è che molti confondono questa condizione con la normalità.
Ma un essere umano senza entusiasmo non è semplicemente “stanco”.
È scollegato dalla propria energia vitale.
Osservando le persone negli anni ho compreso qualcosa di molto forte.
Quando una persona perde entusiasmo:
• smette di creare
• smette di sentire
• smette di immaginare
• smette di percepire possibilità
• inizia solo a sopravvivere
E lentamente il cervello entra in una modalità automatica.
Si alza.
Lavora.
Mangia.
Risponde.
Produce.
Ma dentro… si spegne.
Ricordo un uomo che seguivo tempo fa.
Aveva tutto.
Una bella casa.
Un lavoro stabile.
Una famiglia.
Risultati economici importanti.
Eppure durante un incontro mi disse: “Non mi emoziona più niente.”
Silenzio.
E quella frase conteneva una verità enorme.
Perché quando perdi entusiasmo non perdi solo motivazione.
Perdi connessione con la vita.
E tutto diventa peso.
Anche le cose belle.
Anche l’amore.
Anche i sogni.
Per questo molte persone oggi non sono depresse nel senso clinico del termine.
Sono disconnesse.
Hanno perso il contatto con ciò che le accendeva dentro.
Perché l’entusiasmo non è un’emozione superficiale.
È un indicatore biologico di connessione interiore.
E improvvisamente ricomincia a sentire.
Non perché il mondo sia cambiato.
Ma perché è cambiato lo stato interno con cui lo guarda.
C’è una differenza enorme tra:
• eccitazione
E
• entusiasmo.
L’eccitazione consuma.
L’entusiasmo rigenera.
L’eccitazione ha bisogno di stimoli continui.
L’entusiasmo nasce dalla presenza.
Per questo puoi trovare persone molto attive… ma completamente spente dentro.
E altre magari silenziose… ma profondamente vive.
Perché l’entusiasmo non dipende dalla quantità di cose che fai.
Dipende dal grado di connessione con te stesso.
Molte persone perdono entusiasmo perché vivono troppo nel dovere.
• devo riuscire
• devo dimostrare
• devo controllare
• devo essere perfetto
• devo farcela
E il cervello, sotto pressione continua, smette di percepire piacere.
Ricordo una ragazza che mi disse: “Non ricordo più l’ultima volta che ho fatto qualcosa solo perché mi rendeva felice.”
E lì compresi ancora una volta quanto il problema moderno non sia la mancanza di tempo.
Ma la perdita di presenza.
Perché quando perdi presenza… perdi entusiasmo".

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