Esistere senza dividersi
"Interezza non significa essere perfetti.
Significa essere presenti.
È il momento in cui smetti di inseguire pezzi di te
e finalmente rientri a casa.
La casa che sei".
Con l'immagine della casa Amadeo Furlan, psicoterapeuta e formatore, ci accompagna nella riflessione sull'interezza.
Interezza, unità, riunificazione interiore, sono parole che fanno da sfondo al desiderio di unità e di pace.
Lavore in questa direzione, con il cuore e la mente, è costruire sulla roccia la nostra esperienza di vita.
Leggiamo insieme:
"Interezza:
• Latino: integer – ciò che è integro, non spezzato, pieno
• Greco: holos – intero, completo, totale
• Ebraico: tamim – colui che cammina nella verità, senza doppiezza, senza frammentazione.
L’interezza, originariamente, non è un ideale morale.
È uno stato dell’essere.
È la capacità di esistere senza dividersi, senza disconnettersi da sé.
È la forza silenziosa di chi è unito dentro.
L’interezza come ritorno a casa.
Non siamo interi quando siamo perfetti.
Siamo interi quando siamo qui.
L’interezza nasce quando la mente non scappa più nel passato, il corpo non si congela più nel presente, e il cuore non si perde più nel futuro.
Intero è chi rientra.
Rientra nel corpo.
Rientra nella presenza.
Rientra nella verità di ciò che sente.
L’interezza è un ritorno, non un traguardo.
Interezza non è rigidità:
è coerenza vivente.
Le persone rigide non sono integre: sono ingabbiate.
Le persone intere non sono immobili: sono coerenti.
Perché l’interezza è movimento continuo, ma orientato da un unico centro.
È evolvere, ma rimanendo fedeli al proprio nucleo.
È cambiare, ma senza tradirsi.
È dire sì con tutto il corpo e no con tutto il cuore.
La frammentazione invece ha mille voci diverse.
L’interezza ne ha una sola: la tua.
Interezza come riconnessione psicosomatica.
Il corpo lo sa quando non ci sei.
Lo sente: si spezza in piccole tensioni, in respiri corti, in pensieri che tirano da ogni parte.
Il corpo lo sa anche quando rientri.
Si apre.
Si distende.
Si illumina.
Perché l’interezza non è un concetto: è una sensazione.
È il momento esatto in cui la mente smette di combattere il corpo e il corpo smette di chiedere aiuto alla mente.
Allora si alleano.
E diventano uno.
Quando sei integro:
• il pensiero torna coerente
• il corpo torna regolato
• le emozioni tornano leggibili
• la tua voce torna tua
Ciò che unisci, funziona.
Ciò che separi, soffre.
Interezza come cura delle parti dimenticate.
Ognuno di noi ha pezzi lasciati indietro:
• desideri non ascoltati
• emozioni congelate
• parti di sé giudicate
• talenti mai riconosciuti
• memorie rimaste sole nei corridoi del tempo
L’interezza non è cancellare ciò che fa male.
È tornare a prenderlo per mano.
È dire:
«Questa parte è mia. La riconosco. La integro.
La amo.»
Quando tutte le tue parti trovano posto, tu torni intero.
Interezza è scegliere chi sei quando nessuno ti vede
Non è un atto pubblico.
È un atto intimo.
Intero è chi non si spezza per compiacere.
Intero è chi non cambia forma per essere amato.
Intero è chi non si moltiplica per essere accettato.
L’interezza è l’unico luogo in cui la tua vita diventa tua.
E ogni scelta nasce libera.
Intero non è chi ha tutto.
Intero è chi torna a sé".

"Interezza
RispondiEliminanon significa essere perfetti.
Significa
essere presenti.
È il momento
in cui smetti di
inseguire pezzi di te
e finalmente
rientri a casa.
La casa
che sei".
molto bello,
molto vero,
molto reale
esperienza che
in qualche momento
mi accompagna
Fammi mio Dio
capace di entrare e stare
dentro la casa
che sono io
Interezza
RispondiEliminaè scegliere
chi sei
quando nessuno
ti vede
Non è
un atto pubblico.
È un atto
intimo.
"È il momento esatto in cui la mente smette di combattere il corpo e il corpo smette di chiedere aiuto alla mente.
RispondiEliminaAllora si alleano.
E diventano uno."
Non più nemici, ma alleati che insieme lavorano, si completano, si accordano, per lo stesso bene, per l'Unico Bene, perché solo l'Amore unifica.
l’interezza
RispondiEliminanon è
un concetto:
è
una sensazione.
Tutto e' orientato all'unita' d'intenti ,dopo una sintesi delle varie afferenze ,scegliendo quella piu' consona al mio bene,ma soprattutto,quello dei miei fratelli.
RispondiEliminaGrazie
Intero è chi non si spezza per compiacere.
RispondiEliminaIntero è chi non cambia forma per essere amato.
Intero è chi non si moltiplica per essere accettato.
L’interezza è l’unico luogo in cui la tua vita diventa tua.
E quando riesci in tutto questo la tua vita diventa intera e tu diventi libero
"Intero è chi torna a sè"
RispondiEliminaL'unione fa la forza 🙏
Quando la mia "AURA" è direttamente connessa con me, il mio corpo è in sintonia con la mente, con lo spirito; con la parte trascendentale di me.
La Luce che è dentro,
irradia, Vive, illumina, "Sente", si sintonizza anche con l'ambiente esterno e mi fa vedere cose, persone,
creature non animali,
mi fa vedere i miracoli che avvengono ogni giorno anche in natura e negli accadimenti, perché è PRESENZA che dialoga e comunica; interagisce con LUI che è
LA PRESENZA,
che mi sussurra: "Sono Quì", Sono con te...
Anche tu sei un miracolo...
Allora Credo e Ringrazio, mi sento intera, piena e in Perfetta Letizia per GRAZIA gratuitamente ricevuta...
Mi sento AMATA 😇
Maria Maddalena
L'interezza non è
RispondiEliminacancellare ciò che fa male.
È tornare a prenderlo
per mano .
È dire:
Questa parte è mia.
La riconosco.
La integro.
La amo"
Quando tutte le parti
trovano posto,
tu torni intero.
Interezza:
RispondiElimina• Latino: integer – ciò che è integro, non spezzato, pieno
• Greco: holos – intero, completo, totale
• Ebraico: tamim – colui che cammina nella verità, senza doppiezza, senza frammentazione.
L’interezza, originariamente,
non è un ideale morale.
È uno stato dell’essere.
È la capacità di esistere
senza dividersi,
senza disconnettersi da sé.
È la forza silenziosa di chi
è unito dentro.