Presenza
Non è mai assenza.
La nostra scarsa familiarità con la presenza, a noi stessi ad esempio, ci tiene nella confusione.
Dio è la Presenza!
L'assenza ne accresce il desiderio,
l'attesa prepara alla presenza nel cuore.
Ogni cosa è segno della sua presenza o apre al delirio di questa.
È come un amore lontano, ma reso vicino dall'amore.
Leggiamo insieme:
"Una cosa bisogna notare: non è la presenza che è propria delle cose quaggiù, perché le cose quaggiù non sono totalmente presenti a me, né io sono totalmente presente a loro.
Chi di voi mi conosce, perché possiate dire che io vi sono presente? È una presenza molto limitata, imperfettissima; mi conoscete per nome, avete visto il mio volto. Vi posso dire di più: non solo io non sono presente a voi, né voi siete presenti a me, ma nemmeno io sono presente a me stesso, non so nemmeno che cosa sono: io sono presente soltanto a Dio. Non Dio è presente a me, ma io sono presente a Dio, egli mi conosce!
Il vivere permette di entrare in questa Presenza di Dio, ed è questa l'Eucaristia.
Nell'Eucaristia il Cristo è la Presenza ultima e definitiva, mentre quaggiù non si vive la presenza; non solo le cose sono al di fuori di noi, sempre, ma anche il nostro spirito è al di fuori di noi, non abbiamo la perfetta coscienza di quello che siamo.
Ogni istante, ogni giorno viviamo una parte di noi stessi, ma non possiamo possederci pienamente: egli è la Presenza!
Questo vuol dire che egli non è più nel tempo, perché se vivesse nel tempo non vivrebbe la Presenza. Il tempo è soltanto un essere stirato tra un passato che non è più e un avvenire che non è ancora. Dove è il presente? Quando ho già parlato, se ne è andato, non è vero? L'attimo stesso lo posso dividere in due, passato e futuro, non esiste il presente: egli è la Presenza! Al di fuori del tempo egli è l'immutabilità stessa dell'amore di Dio; egli è la Presenza non solo perché è al di fuori del tempo, ma anche perché è al di fuori dello spazio, perché anche lo spazio divide, e Dio non è una Presenza locale.
Il segno sì è lì, le specie sono lì, ma Gesù non è lì, dice san Tommaso; se fosse lì, quanti Gesù ci sarebbero? E invece Gesù è uno solo. Le specie sono il segno di una Presenza che trascende ogni tempo come ogni luogo; una Presenza pura; noi dobbiamo entrare in essa.
Ecco che cosa vuol dire vivere la vita cristiana, attraverso ogni luogo e attraverso ogni tempo, entrare in questa Presenza immutabile e immensa del Cristo. Le cose che sono reali non consistono, non sono stabili; la realtà nostra è una realtà che scorre fra le mani, è e non è; passa la figura di questo mondo, ha detto san Paolo.
Egli è la Presenza reale, la realtà definitiva dell'estasi, la realtà del corpo glorioso del Cristo che eternamente rimane, non è più soggetto alla morte: egli sta, e in lui noi rimaniamo nella realtà di Dio. È in lui che noi siamo salvati, in noi stessi non viviamo che il nostro morire, in lui viviamo l'eternità stessa di Dio. Lo dice san Paolo nella Lettera ai Colossesi (1,17): «Omnia in ipso constant», tutte le cose, tutte le creature trovano la loro consistenza in lui, come il loro fondamento.
Senza il Cristo siamo come sulle sabbie mobili; così è il vivere del mondo, si vive nelle sabbia mobili e si affonda sempre più come nel nulla. Egli invece è il fondamento sopra il quale io riposo e rimango: «Omnia in Christo stant», trovo in lui la mia consistenza eterna, in lui sono salvato. Né i tempi né gli spazi possono più annullarmi: io sono in Cristo!
Dobbiamo veramente abbandonarci allo Spirito Santo perché egli compia questo grande mistero per il quale noi, assunti dal Cristo, non viviamo più che la sua morte e la sua risurrezione gloriosa. Una volta mi diceva uno che ora è in Processo di beatificazione: io non so perché si scrive la vita dei santi; non è necessario, la vita dei santi è la vita del Cristo, basta il Vangelo. Il Vangelo è la vita di ciascuno di noi, noi dobbiamo riconoscerci lì, più che in noi stessi, perché siamo più nel Cristo che in noi medesimi; in noi medesimi viviamo la morte, in lui viviamo la vita!"

Basta il Vangelo
RispondiEliminaSi
Basta ed avanza.
Donami ogni giorno in più, questa consapevolezza.
Tu Gesù sei il mio riferimento.
Punto.
Amen
Dio
RispondiEliminaè pura
presenza.
Dio è
presenza
RispondiElimina"Il vivere permette di entrare in questa Presenza di Dio, ed è questa l'Eucaristia".
Vita è vivere in Te, Signore. Il tuo Amore cura, il tuo Amore illumina, guida, riempie. È presenza che conosce
Il tempo
RispondiEliminaè soltanto un essere stirato
tra un passato
che non è più e
un avvenire che non è ancora.
Dove è il presente?
Quando ho già parlato,
se ne è andato, non è vero?
L'attimo stesso lo posso dividere in due,
passato e futuro,
non esiste il presente:
egli è la Presenza!