Non azione ma relazione
"La preghiera non è un dovere da compiere. È un incontro da vivere, una relazione da abitare, un ritorno alla sorgente che ci ha generati". Questa definizione di Amadeo Furlan, psicoterapeuta e formatore, ci apre ad una rinnovata visione della nostra esperienza di preghiera. Dare per scontato questa esperienza e non sottoporla a continuo discernimento ci porta ad un ritualismo vuoto e distante dal fuoco della fede. Raccolgo di seguito alcune affermazioni di Furlan che possono provocare una felice riflessione sul nostro stile di preghiera. «Ma la vera preghiera non è un gesto. È uno stato di coscienza. La preghiera è respiro. È l’ossigeno dell’anima. Non serve a informare Dio. Serve a trasformare noi. “Prego non per cambiare Dio, ma perché la preghiera cambia me.” — C.S. Lewis Non è un’azione. È una relazione. Non è un obbligo. È un bisogno vitale. Non è solo voce. È presenza consapevole. La preghiera è connessione, non prestazione. Santa Teresa d’Avila ammo...

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