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Risveglia il mio cuore!

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Il mistico indiano Paramahansa Yogananda entrò nel mahasamadhi (la cosciente uscita finale di uno yoghi dal corpo) il 7 mar­zo 1952. Ha lasciato una ricca eredità spirituale. Tra le cose più belle che ha scritto spiccano le "Meditazioni metafisiche", meditazioni in forma di preghiere che contagiano un grande desiderio di adorazione e di lode.  Leggiamone insieme una: "Ogni mattina io ti offro il corpo,  la mente e ogni mia attitudine, perché tu ne disponga,  o Crea­tore Infinito,  per esprimerti come più ti piacerà per mezzo mio.  So bene che ogni lavoro  è lavoro tuo  e che nessun compito  è troppo arduo  o troppo u­mile quand'è offerto  a te in servizio d'amore.  Divina Madre,  con spontanee espressioni  del­l'anima io ti chiedo  di poter realizzare  la tua pre­senza. Tu sei l'essenza di tutte le cose.  Fa che ti scorga in ogni fibra  del mio essere,  in ogni fram­mento di pensiero. Risveglia il ...

Percezione divina

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Nelle parole di un maestro del nostro tempo, Carlo Maria Martini, riscopriamo il senso autentico della preghiera. La preghiera è intuito profondo dell'essere di Dio e del mio essere. La preghiera è trasparenza al divino. La preghiera è percezione. Percezione è la via dell'intuito, del cuore che arriva prima della testa. Scrive Martini: "La preghiera è, in qualche modo, l’essere stesso dell’uomo che si pone in trasparenza alla luce di Dio, si riconosce per quello che è e, riconoscendosi, riconosce la grandezza di Dio, la sua santità, il suo amore, la sua volontà di misericordia, insomma tutta la divina realtà e il divino disegno di salvezza come si sono rivelati nel Signore Gesù crocifisso e risorto. Prima ancora che parola, prima ancora che pensiero formulato, la preghiera è percezione della realtà che immediatamente fiorisce nella lode, nell’adorazione, nel ringraziamento, nella domanda di pietà a colui che è la fonte dell’essere. Emergono e si configurano come contenuti ...

Fiamma da fiamma

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Gesù è un nome e un uomo che tutti in questa parte di mondo conosciamo, più o meno profondamente.  Di lui si può dire ogni cosa. La parola di coloro che credono in lui e lo riconoscono Signore e maestro, possono dirci di lui cose non superficiali. Rowan Williams, arcivescovo anglicano di Canterbury, dopo aver esplorato l'espressione "credo in Dio", riflette sulla fede di chi riconosce Gesù Cristo come salvatore.  «“Credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore”. Ciò che è vivo e operante in Gesù è il primo e unico “prodotto” della vita divina, generato da un amore incondizionato, indipendente dall'esistenza del mondo. E la relazione di questa realtà unica con Dio Padre non è soltanto quella di un figlio con il genitore, è piuttosto quella di una fiamma con un'altra fiamma da cui è stata accesa.  Il Figlio condivide veramente la fiamma vivente della natura di Dio senza limitazione né diminuzione, è “della stessa sostanza” del Padre; il suo carattere, o la...

Abbiamo motivo di sperare

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I nostri sono tempi in cui la speranza è merce rara. Per il nostro cuore cercare motivi per sperare è prioritario. Il futuro ha oggi un volto incerto. La speranza va di pari passo con la fiducia e con una nuova capacità di "vedere" il futuro. Per la speranza bisogna faticare  a cercare come fondarla,  come dargli solidità. Rowan Williams, arcivescovo anglicano di Canterbury, esplora le ragioni per credere, cercandole nel nostro vissuto quotidiano: «"Io credo in Dio, Padre onnipotente". Perché mai dovremmo porre la nostra fiducia in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?  Ritenerlo degno di fiducia è fondato su qualcosa? L’onnipotenza di Dio si mostra nella pratica.  È la capacità illimitata di esserci, di esser fedele a un mondo profondamente instabile, ingiusto, sospettoso, ribelle,  e di stare dalla sua parte.  È la capacità di far sempre  nuovi tentativi per farcela  a ogni costo,  faticando e lottando  contro il ...

In sua presenza

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I nostri tempi sanno sempre più di provvisorietà. Un piccolo virus o tantissima acqua e tutto si capovolge  e si ferma. È sempre più necessario un centro interiore che ci dia l'orientamento.  La fede, la fiducia in Dio e nel suo amore per noi, è il "centro di gravità permanente" su cui poggiare le nostre esistenze.  Dietrich Bonhoeffer, nel pieno della sua esistenza precaria e minacciata di morte dalla furia nazista, scriveva: «È certo che noi possiamo vivere sempre vicini a Dio  e in sua presenza,  e che questa vita per noi  è totalmente nuova;  che non esiste nulla di impossibile, perché nulla di impossibile esiste per Dio;  che nessun potere terreno ci può toccare senza che Dio lo voglia,  e che il pericolo e la tribolazione ci conducono solo più vicino a Dio.  È certo che noi non dobbiamo pretendere nulla  e che tuttavia possiamo  chiedere ogni cosa;  è certo che nella sofferenza  è nascosta la nostra gioia, ...

Rischio di vivere

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Il rischio di vivere è il rischio di essere felici  è il rischio di fallire. Per paura di fallire  mi perdo la possibilità  di essere felice.  Vale sempre la pena  rischiare  un passo,  tentare di vivere di fiducia. Con un punto interrogativo a questa frase, cambia tutto. Vale la pena rischiare? Ci sono momenti in cui  vale la pena.  Il rischio di vivere  sta insieme alla fame di vita. Le parole di Carlo Maria Martini mi danno coraggio e mi spingono in questa direzione: «Dio si sporge,  perde l’equilibrio,  si compromette,  si mette dalla nostra parte,  però anche noi siamo chiamati  a sporgerci. La vita umana è rischio.  Dio rischia per noi,  per insegnarci a rischiare per lui.  Come dice Gesù:  chi non perde la propria vita  non la troverà,  chi guadagna la propria vita  la perderà per la vita eterna.  Bisogna saper far gettito  della propria vita per trovarla. C’è u...

Perché rimanga solo amore

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Un proverbio latino dice: "regnum regnare docet", cioè si impara a fare il re regnando. È una legge fondamentale del vivere che sperimentiamo in tutti i campi della nostra esistenza. La vita ci insegna a vivere. Imparare a vivere è uno dei compiti della nostra vita.  È questo che scopriamo leggendo questo elenco di paradossi che Bert Hellinger, terapeuta, psicologo e scrittore tedesco morto nel 2019, ha messo insieme. Consiglio di leggere un'affermazione e poi fermarsi qualche istante per lasciare che l'intuizione illumini il nostro cuore. ′′La vita ti delude perché tu smetta di vivere con illusioni e di vedere la realtà. La vita distrugge tutto ciò che è superfluo fino a quando non rimane solo l'importante. La vita invia persone conflittuali per curarti, affinché tu smetta di guardare fuori e inizi a riflettere ciò che sei dentro. La vita ti permette di cadere di nuovo e di nuovo, finché non decidi di imparare la lezione. La vita ti toglie dalla strada e ti prese...