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Durante la lotta. Salmo 3

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Leggiamo insieme il salmo 3: 1 Salmo. Di Davide. Quando fuggiva davanti al figlio Assalonne. 2 Signore, quanti sono i miei avversari! Molti contro di me insorgono. 3 Molti dicono della mia vita: "Per lui non c’è salvezza in Dio!". 4 Ma tu sei mio scudo, Signore, sei la mia gloria e tieni alta la mia testa. 5 A gran voce grido al Signore ed egli mi risponde dalla sua santa montagna. 6 Io mi corico, mi addormento e mi risveglio: il Signore mi sostiene. 7 Non temo la folla numerosa che intorno a me si è accampata. 8 Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio! Tu hai colpito alla mascella tutti i miei nemici, hai spezzato i denti dei malvagi. 9 La salvezza viene dal Signore: sul tuo popolo la tua benedizione. Si può pregare nel bel mezzo di una battaglia? Posso gridare al Signore mentre sono accerchiato da chi mi avversa? Se uno legge i Salmi tutto di un fiato dal primo all'ultimo risponde con certezza sì! Infatti la gran parte dei salmi sono preghiere nate dalla fede di chi era in una...

Una domanda difficile

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"Se attendiamo il giudizio di Dio, come mai possiamo guardare a esso con speranza?" Questa è la domanda che Carlo Maria Martini si pone riflettendo sulla speranza. Queste parole danno voce alla domanda che spesso  tormenta il nostro cuore e rende faticosa la nostra fiducia nel Signore e nella vita. Martini risponde così: "La risposta è semplice: perché ci aggrappiamo ancora una volta a Gesù nostra speranza, che ci giudicherà come Salvatore di quanti hanno sperato in lui; come colui che ha dato la vita morendo per salvarci dai nostri peccati; come colui che ha uno sguardo misericordioso per coloro che hanno creduto e sperato, che sono stati battezzati nella sua morte e risorti con lui nel Battesimo, che gli sono stati uniti nel banchetto dell'Eucaristia, che si sono nutriti della sua Parola e riconciliati con lui nel Sacramento del perdono, che si sono addormentati in lui sostenuti dal sacramento dell'Unzione dei malati. La speranza è, quindi, fin da ora la fiduci...

Il cuore di ogni cosa

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Una preghiera di Dhan Gopal Mukerji, scrittore indiano vissuto negli Stati Uniti, ci porta con la mente e il cuore a guardare ogni cosa nella luce di Dio. L'universo è pieno della presenza del Signore e del suo Spirito. Saperne cogliere i segni è un dono prezioso. Guardandoci intorno e guardando il creato, vediamo l'opera di un Artista, che ovunque lascia l'impronta della sua vitalità e della sua luce.  Leggiamo insieme: "Tu sei la via, l'irraggiungibile mèta, l'unico Signore. In te le leggi muoiono come fiumi nel mare. Di quanto esiste, tu il sostentamento e il pane; non placabile la tua fame d'amore, non estinguibile la tua sete. I tempi ti sono l'inconsutile veste; gli spazi i calzari dei piedi. Tu sei nell'agonia dell'uomo, nel grido dell'animale ferito; tu l'elevata cima del monte, e l'aquila che cala nel piano. Tu il canto del piccolo sotto il cuore della madre, e il grido vittorioso del bimbo che nasce. Tu la melodia sulle lab...

Fiori

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Camminare in un meraviglioso giardino e ammirare tante varietà di fiori è una della cose più pacificanti della vita. Ogni fiore con il suo colore e il suo profumo sussurra bellezza alla nostra mente e al nostro cuore. Viene spontaneo raccoglierne qualcuno per portarsi un po' di quel mondo nella quotidianità alla quale sempre ritorniamo.  In tanti anni di lettore vorace, di volta in volta, ho annotato qua e là una frase che ha continuato a darmi da pensare per tanto tempo e ancora fino ad oggi. Frasi di cui non ricorderei neanche l'autore o il libro da dove le ho colte. Hanno per me il calore di un accendino che dà fuoco alla mia meditazione. Così come le ho conservate ne condivido alcune nella speranza che continuino anche per altri la loro missione di dare fuoco ad una più profonda visione interiore. *L'iniziativa della vita viene dalla vita. Nessuno può darsela da solo.  Sono vivo. Essere in vita è la base per tutto il resto nella mia esistenza. Prima ancora di ciò che fa...

Invisibile e dappertuto

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"Non è facile parlare dello Spirito santo:  è invisibile ed è dappertutto, pervade ogni cosa ed è al di là di ogni cosa.  Tutto ciò che di bello e di positivo avviene nel mondo è opera sua, tutto ciò che di santo e di vero si fa e si dice nella Chiesa è opera sua".  Sono parole di Carlo Maria Martini che dicono la contraddizione di parlare dell'aspetto più silenzioso e trasparente di Dio, il suo Spirito.  È del respiro di Dio, della sua vita più intima, è della sua fecondità vitale che si parla riferendosi al suo Spirito. Martini propone un punto di osservazione essenziale che è la storia di Gesù di Nazareth, uomo dello Spirito.  Scrive: "Ciò che è lo Spirito per Gesù traspare dalle parole ascoltate da Giovanni Battista presso il fiume Giordano: "L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito santo" (Gv 1, 33).  Parlare dello Spirito santo è parlare di un uomo su cui lo Spirito è disceso in pienezza, rimane, dimor...

Consapevolezza: quattro passi

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Tempo e preghiera sono due termini che messi assieme saranno sempre un problema.  La preghiera richiede tempo, merita tempo.  Noi siamo sempre in lotta con l'orologio. Il tempo non ci basta mai e la preghiera spesso finisce in fondo alla giornata quando crolliamo, stanchi.  La preghiera è pace per la nostra mente e cibo per il nostro spirito. Un angolo nella nostra vita lo dovrà avere. 15 minuti. E questa la mia proposta. Per fare cosa? Molti di noi non saprebbero che fare in questo tempo che potrebbe diventare lungo e noioso.  Ciò che scrive Gaetano Piccolo mi sembra tanto interessante e pratico. E soprattutto realizzabile nelle nostre giornate piene. Leggiamo insieme: "Suggerisco un momento di consapevolezza, cioè un tempo nel quale rendersi conto di come va la nostra relazione con Dio.  Questo momento di preghiera possiamo perciò scandirlo attraverso quattro verbi:  "guardare",  "sentire", "ringraziare", "progettare".  Primo passo:  p...

Sapere dove guardare

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  Nel buio si cerca la luce. È istintivo. È intuitivo. È salvavita. L'immagine del buio descrive tante situazioni della nostra vita in cui non sappiamo come proseguire  nel cammino, perché non vediamo la strada davanti noi. La fede sa indicarci dove trovare luce, in che direzione guardare.  Una preghiera di Dietrich Bonhoeffer, pastore protestante impiccato dai nazisti nel campo di concentramento di Flossenbürg all'alba del 9 aprile 1945, ci dà le parole per questi nostri giorni confusi e assetati di speranza.  "C'è buio in me in te invece c'è luce; sono solo, ma tu non m'abbandoni; non ho coraggio, ma tu mi sei d'aiuto; sono inquieto, ma in te c'è la pace; c'è amarezza in me, in te pazienza; non capisco le tue vie, ma tu sai qual è la mia strada. Tu conosci tutta l'infelicità degli uomini; tu rimani accanto a me, quando nessun uomo mi rimane accanto, tu non mi dimentichi e mi cerchi, tu vuoi che io ti riconosca e mi volga a te. Signore, odo il ...