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Tu ci sei necessario

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Gesù il Cristo è il nome che più di frequente ricorre nella mia preghiera. È l'orizzonte del mio oggi. È il fondamento di ogni mia fiducia. È la sorgente alla quale attingo sapienza e pace. Gesù il Cristo è il mio maestro, la mia guida, il mio amore segreto che dà sapore ad ogni altro amore.  In lui ogni mio inizio. In lui ogni cammino quotidiano. Verso lui ogni mia aspettativa e desiderio. In un testo del Concilio Vaticano II, la "Gaudium et spes", al numero 22 è scritto: "Cristo, l’uomo nuovo. In realtà solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo. Adamo, infatti, il primo uomo, era figura di quello futuro e cioè di Cristo Signore. Cristo, che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l'uomo all'uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione".  Altissima vocazione: alla vita all'amore alla speranza alla fiducia. Altissima vocazione: all'esperienza divina...

Parlami del tuo Dio

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Parlami del tuo Dio. Del Dio a cui affidi la tua vita. Del Dio che sei certo che ti sia favorevole. Parlami del Dio a cui tu rivolgi la preghiera. Del Dio in cui trovi forza per la lotta quotidiana. Del Dio che si è mostrato fedele alle promesse. Parlami del Dio che si è fatto conoscere nella vita, nelle parole, nelle opere e nella morte di Gesù, tuo maestro e guida. Parlami del Dio che sei certo che è operante nella nostra faticosa storia di oggi. Del Dio che sei certo che sarà il tuo felice approdo futuro. Del Dio che non si schiera con i potenti e che è nemico della morte.  Nel silenzio accolgo questa continua sollecitazione a dire chi è il mio Dio, e ripeto con fiducia: Padre.  Il mio Dio è Padre, è Amore. Il mio Dio ha cura e tenerezza per ogni creatura. Il mio Dio è l'eredità futura di ogni vita liberata per sempre dalla morte. Il mio Dio è tenerezza senza fine. Il mio Dio è il sale del mio giorno. Il mio Dio è luce del mio vivere. Il mio Dio è innamorato di me. Il mio D...

Io sono tuo e per te

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Il nome di Giovanni della Croce evoca un testimone dell'esperienza mistica di Dio. La sua sapienza è giunta a noi nei suoi scritti. Dal suo cuore afferrato dall'amore di Dio sgorga ogni parola che contagia la stessa passione. Di lui così scrive Giovanni Paolo II,  «Ho trovato in lui un amico e maestro, che mi ha indicato la luce che brilla nell’oscurità, per camminare sempre verso Dio, “senza altra luce né guida  che quella che nel cuore ardeva  Codesta mi guidava  più certo che la luce del meriggio”».  E ancora, il Papa polacco, scrive: "Giovanni della Croce invita l’uomo di oggi, angosciato dal significato dell’esistenza, spesso indifferente alla predicazione della Chiesa, forse scettico riguardo alle mediazioni della rivelazione di Dio, ad una ricerca onesta, che lo conduca fino alla fonte stessa della rivelazione che è il Cristo, la Parola e il Dono del Padre".  Lasciamoci coinvolgere dalla preghiera appassionata di questo mistico spagnolo, che parla de...

L'Amore mi aprì le braccia

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La tavola felice è quella a cui ci si siede con gli amici più cari. La tavola unica è quella a cui ci si nutre insieme alla persona amata. Immagini di questo tipo abbondano nei testi sacri di tutti i tempi per descrivere l'intimità divina tra l'umanità e il Dio vivente.  Negli scritti di Simone Weil si trova una poesia di George Herbert, autore inglese del 1600, che lei recitava spesso come preghiera. «L'Amore mi aprì le braccia e la mia anima indietreggiò, colpevole di fango  e di vergogna. Ma, con rapido sguardo,  l'Amore vide la mia debolezza  fin dal mio primo istante e venne più vicino  chiedendomi dolcemente se qualcosa mi mancava. "Un invitato" risposi "degno di essere qui". "Tu sarai quello", disse l'Amore. Io, il maligno, l'ingrato? O mio amato,  non posso neppure guardarti. L'Amore prese la mia mano e replicò sorridendo: "Chi ha fatto i tuoi occhi,  se non io?" "E' vero, Signore, ma li ho sporcati; l...

Tu sei sempre stato mio

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C'è in me un crescente desiderio di quiete. Vorrei che il silenzio avvolgesse i miei pensieri per sentire il respiro di Dio che mi abita. Ho bisogno di superare i confini del mio cuore ed accogliere tutto e tutti con benevolenza. Cerco parole che mi introducano nel silenzio interiore. Parole così a volte mi vengono incontro e mi accompagnano nel profondo dove risuona una sola parola: grazie! Dalla voce del mistico indiano Yogananda Paramahansa, purificata dal silenzio, ascolto ancora parole che mi introducono nel mio tempio interiore a contemplare. "O Luce Cosmica,  ogni giorno ti vedo dipin­gere  il cielo di smaglianti colori.  Ti guardo rin­verdire  la nuda terra di tenera erba.  Tu sei nel te­pore del sole.  Oh, sei così chiaramente presente  in ogni luogo!  Io m'inchino a te.  Insegnami a riconoscere  il tuo volto nello specchio  della quiete interiore.  Amore mio divino,  fammi conoscere senza in­dugio  e senza l...

Trasformazione del desiderio

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Tutto nella vita dello spirito è mistero. La preghiera, in quanto esperienza dello spirito,  ne mostra tutta la luce  e le ombre  chiuse alla nostra comprensione. Come dire l'indicibile? Con immagini e simboli. Nella mistica islamica c'è tanta ricchezza di testi, frutto della familiarità col mistero di innumerevoli autori, guidati dal Sacro Corano e dalla parola del profeta Maometto. Un termine della mistica islamica ha attirato la mia attenzione:  "Iḥsān". La parola indica la perfezione spirituale, il vertice segreto della fede.  Un detto del profeta Maometto afferma: "Iḥsān (احسان) è credere in Dio come se tu Lo stessi vedendo. Ma se non riesci, allora ricorda che anche se tu non Lo vedi, Lui ti sta osservando". È suggestiva questa visione. Lo sguardo reciproco tra il credente e il suo Signore è una vera esperienza che nasce dalla fede.  Gli occhi negli occhi, il cuore nel cuore, da qui inizia veramente la preghiera.  Esperienza di unità, esperienza...

Charles de Foucauld, fratello universale.

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Oggi domenica 15 maggio viene canonizzato fratel Charles De Foucauld (1858- 1916), testimone  del Vangelo nel nostro tempo. È stato per me, fin da ragazzo, riferimento spirituale, insieme a s. Francesco, per il mio cammino di credente e di sacerdote. Charles de Foucauld è una delle figure spiritualmente  più affascinanti della cristianità.  Scrive di lui Enzo Bianchi: «È un cristiano che ha interpretato l’Evangelo usando l’eloquenza del silenzio, la forza della debolezza, la sapienza della stoltezza della croce. Tutta la sua esistenza ci ha mostrato che vivere ancora oggi come Gesù ha vissuto è la vita pienamente umana, è la fraternità resa possibile dalla caritas, è la forma della vita evangelica, è il cristianesimo stesso. Così la forma testimoniale dell’evangelizzazione assunta da frère Charles, la sua attenzione alla vita spirituale che precede il dire e il fare, la sua predicazione attraverso una vita concreta, quotidiana in mezzo agli uomini e alle donne di un temp...