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Terra acqua fuoco aria

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  "Davanti all’acquario si può stare delle ore assorti in fantasticherie, come quando si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si impara molto durante questa contemplazione" così annota Konrad Lorenz. Il fascino del fuoco, la serenità che suscita l'acqua di un ruscello, la leggerezza del vento sulla pelle, l'odore di terra dopo la pioggia: innegabili esperienza istintive di natura che nascono dal di dentro e ci restano impresse dentro. C'è una misteriosa consonanza tra la nostra interiorità profonda e questi elementi.  Secondo i filosofi greci queste realtà sono prima dentro di noi per questo le riconosciamo fuori di noi, sentendone un profondo legame. "Comprendiamo la terra per ciò che in noi vi è di terrestre,  il fuoco con ciò che in noi arde come fiamma, le acque con quanto in noi vi è di umidità,  l'elemento dell'aria col nostro respiro". (Pitagora) È una visione profonda e antica che ci offre uno schema sem...

Istruzioni iniziali per un discepolo

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Un vero discepolo, un cercatore della sapienza, rimane discepolo sempre. La sua è la via del principiante. È sempre in atteggiamento di apprendista. La via della Sapienza è sempre da percorrere. Nella fede un discepolo cammina guidato dalla parola del suo Dio. Una parola quotidiana che permette di compiere un passo dopo l'altro, giorno dopo giorno. Che significa vivere da discepolo? Con quale animo si vive in ascolto docile della parola del Signore?  Trovo risposte a queste domande in una pagina meravigliosa del libro biblico del Siracide. Leggiamo insieme, in modo meditativo, alcuni versetti del capitolo secondo. "1 Figlio, se ti presenti per servire il Signore,  prepàrati alla tentazione". La via del discepolo ha bisogno di una parola del maestro che la illumini. Presentarsi al Signore mostra un desiderio, una spinta interiore, un'attrazione, verso il bene, verso la luce.  E qui il prezioso avviso del maestro: preparati alla tentazione, alla prova. Perché? Perché il...

Conversione

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  Parliamo spesso di conversione, dando per scontato che in fondo si tratta di migliorare il nostro comportamento.  Più a monte, la conversione ha a che fare con la mentalità, con il nostro modo di pensare, di vedere il mondo, gli altri e Dio. La radice sta appunto in come vediamo Dio, come lo immaginiamo, che idea ci siamo fatti su di lui.  Il Vangelo su questo punto è radicale: conversione è accogliere il Dio che Gesù manifesta, rende visibile a noi con le sue parole e i suoi gesti. È la conversione più faticosa, forse anche scandalosa. Un pensiero di Silvano Fausti ci mostra cosa intende il Vangelo per conversione ad una esperienza di Dio diversa, nuova, che scombussola il nostro modo ovvio di pensare Dio. Scrive Fausti nelle prime pagine del suo commento al vangelo di Marco: "E adesso dico una cosa che può sembrare scandalosa, ma é  utile dirla una volta per sempre. Noi siamo abituati, se siamo  cristiani e anche se non lo siamo, sentire e dire che Gesù é Di...

Le creature del mondo portatrici di salvezza.

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  "Le creature del mondo sono portatrici di salvezza". Affermazione che sempre mi stupisce e mi rallegra, con cui il libro della Sapienza, nel primo capitolo, mi spinge a guardare ogni creatura a partire dalla forza vitale che porta in sé, e ancora di più, dalla sua capacità di portare salvezza. Le creature di questo mondo sono portatrici di salvezza.  Me lo ripeto con stupore crescente. Quanti sospetti sulla creazione, quanti pregiudizi, che ci spingono ad una visione negativa del creato! Le creature di questo mondo sono portatrici di salvezza.  Non sono solamente bisognose di salvezza, ma portano in sé salvezza.  Quarta parola mi richiede una nuova visione della vita.  Viviamo giorni impegnativi, che mettono a dura prova il nostro ottimismo.  Sotto i nostri occhi tutto è diventato evidentemente precario e il futuro è programmabile a piccolissimi passi.  Probabilmente stiamo diventando più realisti. Il mondo non è tutto nelle nostre mani e la nostra s...

Durante la lotta. Salmo 3

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Leggiamo insieme il salmo 3: 1 Salmo. Di Davide. Quando fuggiva davanti al figlio Assalonne. 2 Signore, quanti sono i miei avversari! Molti contro di me insorgono. 3 Molti dicono della mia vita: "Per lui non c’è salvezza in Dio!". 4 Ma tu sei mio scudo, Signore, sei la mia gloria e tieni alta la mia testa. 5 A gran voce grido al Signore ed egli mi risponde dalla sua santa montagna. 6 Io mi corico, mi addormento e mi risveglio: il Signore mi sostiene. 7 Non temo la folla numerosa che intorno a me si è accampata. 8 Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio! Tu hai colpito alla mascella tutti i miei nemici, hai spezzato i denti dei malvagi. 9 La salvezza viene dal Signore: sul tuo popolo la tua benedizione. Si può pregare nel bel mezzo di una battaglia? Posso gridare al Signore mentre sono accerchiato da chi mi avversa? Se uno legge i Salmi tutto di un fiato dal primo all'ultimo risponde con certezza sì! Infatti la gran parte dei salmi sono preghiere nate dalla fede di chi era in una...

Una domanda difficile

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"Se attendiamo il giudizio di Dio, come mai possiamo guardare a esso con speranza?" Questa è la domanda che Carlo Maria Martini si pone riflettendo sulla speranza. Queste parole danno voce alla domanda che spesso  tormenta il nostro cuore e rende faticosa la nostra fiducia nel Signore e nella vita. Martini risponde così: "La risposta è semplice: perché ci aggrappiamo ancora una volta a Gesù nostra speranza, che ci giudicherà come Salvatore di quanti hanno sperato in lui; come colui che ha dato la vita morendo per salvarci dai nostri peccati; come colui che ha uno sguardo misericordioso per coloro che hanno creduto e sperato, che sono stati battezzati nella sua morte e risorti con lui nel Battesimo, che gli sono stati uniti nel banchetto dell'Eucaristia, che si sono nutriti della sua Parola e riconciliati con lui nel Sacramento del perdono, che si sono addormentati in lui sostenuti dal sacramento dell'Unzione dei malati. La speranza è, quindi, fin da ora la fiduci...

Il cuore di ogni cosa

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Una preghiera di Dhan Gopal Mukerji, scrittore indiano vissuto negli Stati Uniti, ci porta con la mente e il cuore a guardare ogni cosa nella luce di Dio. L'universo è pieno della presenza del Signore e del suo Spirito. Saperne cogliere i segni è un dono prezioso. Guardandoci intorno e guardando il creato, vediamo l'opera di un Artista, che ovunque lascia l'impronta della sua vitalità e della sua luce.  Leggiamo insieme: "Tu sei la via, l'irraggiungibile mèta, l'unico Signore. In te le leggi muoiono come fiumi nel mare. Di quanto esiste, tu il sostentamento e il pane; non placabile la tua fame d'amore, non estinguibile la tua sete. I tempi ti sono l'inconsutile veste; gli spazi i calzari dei piedi. Tu sei nell'agonia dell'uomo, nel grido dell'animale ferito; tu l'elevata cima del monte, e l'aquila che cala nel piano. Tu il canto del piccolo sotto il cuore della madre, e il grido vittorioso del bimbo che nasce. Tu la melodia sulle lab...