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La volontà del Padre

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 "Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato" dice Gesù (Gv 5, 34). Così si esprime a proposito di un tema che assilla molti credenti. La volontà di Dio è la nostra felicità di figli suoi.  Per questo Gesù ci insegna a chiederne il compimento ogni giorno.  Commentando il "Padre nostro", scrive Bruno Forte: "Sia fatta la tua volontà. La tua volontà per ognuno di noi e per il mondo è il bene vero per tutti: “E in la sua  volontade è nostra pace: / ell’è quel mare al qual tutto si move / ciò ch’ella cria o che  natura face” (Dante, Paradiso, Canto III).  Invocare che la tua volontà si compia, significa domandare che la tua bellezza trionfi sull’intera scena del nostro cuore, della nostra vita e della storia del mondo. Aiutaci, allora, a comprendere la tua volontà per ciascuno di noi, e dacci la forza e la gioia di realizzarla. Liberaci da ogni attaccamento o paura, che ci impedisca di realizzare il tuo disegno nella nostra vita. E donaci la pazie...

Padre di un Regno

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"Il regno di Dio è in mezzo a voi!" dice Gesù nel Vangelo (Lc 17, 21). Alcune antiche versioni hanno: "il regno di Dio è dentro di voi".  Fidarsi della parola di Gesù è accettare che il Regno è qui. Con Gesù il Regno, cioè l'amore di Dio che opera nella nostra storia e nelle nostre vite, si è manifestato. Perché invocarlo? Perché è dono e promessa. È in mezzo a noi e viene per manifestarsi più pienamente. È presente e nascosto. Scrive Bruno Forte meditando questa invocazione del "Padre nostro": "Venga il tuo regno,  Il Tuo regno non è nell’ordine del potere di questo mondo:  è la signoria del tuo amore nei nostri cuori, ed è la nuova umanità che nasce dove la legge dei rapporti umani non è più quella della forza e della sopraffazione, ma quella della giustizia, del reciproco perdono e della pace. Perciò, il Tuo regno è già venuto in Colui, che in persona è la nostra pace, il Tuo Figlio Gesù; e deve ancora venire, perché quanto in Lui ci è stato ri...

Padre nel cielo

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Padre nostro che sei nei cieli: strana precisazione di Gesù nella preghiera che ci ha insegnato. Dio è relegato nei cieli? Non è presenza vera ovunque? Non è in mezzo a noi? È una sfumatura che va accolta e meditata con grande attenzione. Scrive Bruno Forte: "che sei nei cieli" Tu non sei un padre - madre come lo si è in questo mondo.  Certo, per ognuno di noi è importante avere un padre e una madre. Chi non ha avuto questo dono, o non ha conosciuto l’amore di chi gli ha dato la vita, porta nel cuore una grande sofferenza.  Eppure, proprio perché ci sei Tu, che sei nei cieli e così scruti e conosci nel profondo tutti  e ciascuno e sempre, nelle notti e nei giorni della nostra vita, nessuno sarà mai veramente abbandonato e solo.  Tu sei lì a custodirci nell’amore, a vegliare per noi, ad  aspettare con trepida attesa il nostro ritorno, dopo tutte le avventure della nostra libertà.  Veramente, lassù qualcuno ci ama: Tu! E questo ci basta per avere speranza, pe...

Padre nostro

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  Quando gli apostoli chiedono al loro maestro di insegnargli a pregare, Gesù formula una preghiera al Padre, così chiama il suo Dio, il mio Dio.  Il mio Dio è il Dio di Gesù, è Dio nostro e suo. È Padre suo e Padre nostro. Padre, la prima parola già apre il cuore ad una nuova "immagine" di Dio. Non più "Dominatore",  "Signore" o "Padrone" nostro. È Padre. Lo prego da figlio.  Lasciamoci accompagnare da Bruno Forte, che così scrive, meditando il Padre nostro: "Padre: Tu non sei un Dio lontano e straniero, ma il Padre, Colui cui il Figlio eterno, fatto uomo  per noi, si rivolge col nome della tenerezza, della confidenza, dell’abbandono fiducioso e  pieno: “Abbà”! Con Lui anche noi possiamo chiamarTi Padre, sapendo che lo sei: perché il Tuo amore non si fonda sui nostri meriti, ma unicamente sulla Tua bontà, mai stanca di cominciare ad amare. Tu sei Padre - Madre nell’amore perché il Tuo amore è gratuito e sempre nuovo: veramente, Tu non ci am...

Il Signore non rinuncia a volerti bene

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L'omelia di Natale del 2019 di papa Francesco è diventata subito un punto di riferimento importante per la mia meditazione e per l'annuncio.  Francesco è riuscito, in poche parole, a dire in un modo bello e semplice il cuore del vangelo. La rileggo ogni giorno per far coraggio al mio cuore e dare ossigeno alla mia fede.  Dio e l'uomo sono descritti in tutta la novità e bellezza. Un brano in particolare costituisce da solo un gioiello prezioso. "Dio non ti ama perché pensi giusto e ti comporti bene;  ti ama e basta.  Il suo amore è incondizionato,  non dipende da te.  Puoi avere idee sbagliate,  puoi averne combinate di tutti i colori,  ma il Signore non rinuncia a volerti bene.  Quante volte pensiamo che Dio  è buono se noi siamo buoni  e che ci castiga se siamo cattivi.  Non è così.  Nei nostri peccati continua ad amarci. Il suo amore non cambia,  non è permaloso;  è fedele,  è paziente".  Ripeto le es...

Terra acqua fuoco aria

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  "Davanti all’acquario si può stare delle ore assorti in fantasticherie, come quando si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si impara molto durante questa contemplazione" così annota Konrad Lorenz. Il fascino del fuoco, la serenità che suscita l'acqua di un ruscello, la leggerezza del vento sulla pelle, l'odore di terra dopo la pioggia: innegabili esperienza istintive di natura che nascono dal di dentro e ci restano impresse dentro. C'è una misteriosa consonanza tra la nostra interiorità profonda e questi elementi.  Secondo i filosofi greci queste realtà sono prima dentro di noi per questo le riconosciamo fuori di noi, sentendone un profondo legame. "Comprendiamo la terra per ciò che in noi vi è di terrestre,  il fuoco con ciò che in noi arde come fiamma, le acque con quanto in noi vi è di umidità,  l'elemento dell'aria col nostro respiro". (Pitagora) È una visione profonda e antica che ci offre uno schema sem...

Istruzioni iniziali per un discepolo

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Un vero discepolo, un cercatore della sapienza, rimane discepolo sempre. La sua è la via del principiante. È sempre in atteggiamento di apprendista. La via della Sapienza è sempre da percorrere. Nella fede un discepolo cammina guidato dalla parola del suo Dio. Una parola quotidiana che permette di compiere un passo dopo l'altro, giorno dopo giorno. Che significa vivere da discepolo? Con quale animo si vive in ascolto docile della parola del Signore?  Trovo risposte a queste domande in una pagina meravigliosa del libro biblico del Siracide. Leggiamo insieme, in modo meditativo, alcuni versetti del capitolo secondo. "1 Figlio, se ti presenti per servire il Signore,  prepàrati alla tentazione". La via del discepolo ha bisogno di una parola del maestro che la illumini. Presentarsi al Signore mostra un desiderio, una spinta interiore, un'attrazione, verso il bene, verso la luce.  E qui il prezioso avviso del maestro: preparati alla tentazione, alla prova. Perché? Perché il...